Dip. di Scienze Ambientali "Giacomino Sarfatti", sez. di Biologia Farmaceutica dell’Università degli Studi di Siena, via T. Pendola 62, 53100 Siena - Codice Fiscale 92008890524, Partita I.V.A. 01080010521
Mentha x piperita L. (fam.: Labiatae)
(menta piperita, peppermint)
Botanica: Il genere Mentha (Labiatae o Laminaceae) comprende circa 20 specie, ma, a causa dell’ibridizzazione, esistono molteplici varianti. Una delle varianti più comuni, Mentha x piperita L., viene considerata un ibrido di Mentha spicata L. e Mentha rotundifolia L.. Questa varietà, che quindi si propaga solo per via vegetativa, è una pianta erbacea perenne, con fusto di 50-80 colorato in verde cangiante fino al rosso e caratterizzata da foglie verde scuro ovali-lanceolate con margine seghettato; i fiori, raccolti in spicastri rotondeggianti, sono di colore biancastro o rosato.
Droga: Farmacopea Europea IV Ed.: foglie intere o frammentate di Mentha x piperita; la droga intera deve contenere non meno di 12 mL/kg di olio essenziale, mentre la droga frammentata non ne deve contenere meno di 9 mL/kg.
Composizione chimica dell’olio essenziale: l’olio essenziale, che rappresenta l,1-3% della droga, è costituito per il 50-60% di mentolo libero, per il 5-15% di esteri del mentolo (acetato, butirrato e valerianato di mentile) e per il 15-20% di carburi terpenici.
Farmacologia: negli esperimenti in vitro e in vivo, l’olio essenziale sembra esercitare un’azione spasmolitica, agendo direttamente sulla muscolatura liscia.
Tossicologia: sono state osservate nel ratto trattato per 28 giorni con olio essenziale diluito modificazioni istopatologiche a livello della materia bianca del cervelletto alle dosi comprese fra 40 e 100 mg/kg, tuttavia in assenza di segni clinici; a 100 mg/kg (trattamento di 60 giorni) è comparsa nefropatia. Le dosi umane consigliate sono normalmente al di sotto delle dosi tossiche osservate negli studi animali.
Clinica: gli unici studi nell’uomo sono stati condotti su pazienti affetti da sindrome dell’intestino irritabile; questi studi non hanno completamente prodotto l’evidenza dell’efficacia dell’olio essenziale di menta piperita in questa indicazione.
Indicazioni terapeutiche*: a) uso interno: trattamento sintomatico dei disturbi digestivi, della sindrome dell’intestino irritabile, della tosse e del raffreddore; b) uso esterno: trattamento della tosse e del raffreddore; trattamento sintomatico dei disturbi reumatici e delle irritazioni della pelle.
Effetti collaterali, controindicazioni, interazioni, precauzioni speciali*: bruciori di stomaco, specialmente in soggetti sofferenti di riflusso esofageo (uso interno); apnea e laringocostrizione per inalazione in individui sensibili; reazioni allergiche negli individui sensibili alla pianta; l’applicazione topica vicino al naso deve essere evitata nei bambini a causa della possibile insorgenza di spasmi bronchiali e alla laringe; da evitare l’uso in pazienti trattati con antiulcera H2-antagonisti, a meno non si tratti di capsule entero-protette; per mancanza di dati, precluso l’impiego in gravidanza.
Dosaggi*: A) uso interno: 0,2-0,4 mL (diluiti) di olio essenziale 3 volte al giorno per i disturbi digestivi e, in capsule entero-protette, per la sindrome dell’intestino irritabile; B) inalazione: 3-4 gocce di olio essenziale per applicazione o una formulazione che ne contenga 2-10 mg; uso esterno: come antiprurito, formulazioni liquide o semisolide allo 0,1-1% di olio essenziale; nelle irritazioni della pelle, formulazioni topiche allo 1,25-16%; uso pediatrico (4-12 anni): dosi consigliate per gli adulti proporzionalmente ridotte a seconda del peso e dell’età.
* Monografie ESCOP.