Dip. di Scienze Ambientali "Giacomino Sarfatti", sez. di Biologia Farmaceutica dell’Università degli Studi di Siena, via T. Pendola 62, 53100 Siena - Codice Fiscale 92008890524, Partita I.V.A. 01080010521
Echinacea angustifolia DC.
var. angustifolia, Echinacea pallida (Nutt.) Nutt.
(fam.: Asteraceae)
(echinacea angustifolia, purple coneflower; echinacea pallida, pale coneflower)
Botanica: E. angustifolia ed E. pallida sono state considerate a lungo due varietà della stessa specie o semplicemente la stessa specie; l’analisi del loro genoma ha poi determinato trattarsi di due specie distinte. Le specie appartenenti al genere Echinacea sono piante erbacee perenni originarie del continente Americano; E. angustifolia (11 geni) è alta 10-50 cm, con foglie di 5-27 cm oblunghe lanceolate e con fiori colorati di rosa scuro fino al porpora; E. pallida (22 geni) è alta 40-90 cm, con foglie di 10-25 cm oblunghe lanceolate fino ad ellittiche e con fiori bianchi, rosa o porpora. Entrambe le piante sono oggetto di coltivazione.
Droga: è costituita dalla radice, fresca o essiccata dell’una o dell’altra specie; l’aspetto generale delle droghe provenienti dalle due specie è molto simile. La droga non è inserita né nella Farmacopea Italiana né in quella Europea.
Composizione chimica della droga: i composti chimici contenuti nella droga delle due specie e reputati di una attività biologica sono svariati: alcammidi (per la maggior parte isobutilammidi di acidi alifatici a 11-16 atomi di carbonio), polisaccaridi (eterosilani di circa 35 kDa e arabinogalattani di circa 45 kDa), derivati dell’acido caffeico (echinacoside, acido cicorico, cinarina (presente solo in E. angustifolia)), alcaloidi pirrozilidinici in tracce.
Farmacologia: Numerosi studi in vitro e in vivo hanno documentato l’attivazione di una risposta immunologica a seguito di un trattamento con estratti di echinacea; l’effetto immunostimolante viene esercitato dagli estratti attraverso l’attivazione della fagocitosi e la stimolazione dei fibroblasti, l’aumento dell’attività respiratoria delle cellule e l’aumento della motilità dei leucociti. Gli stessi estratti hanno dimostrato in vari studi di possedere attivita antiinfiammatoria (inibizione della 5-lipossigenasi).
Tossicologia: non sono rintracciabili in letteratura studi di tossicità animale.
Clinica: sono stati condotti con prodotti a base di estratti di echinacea diversi studi su pazienti affetti da infezioni delle vie aeree superiori sia batteriche che virali da malattie da raffreddamento (rafreddore) e in alcuni casi è stato osservato un miglioramento dei sintomi e un accorciamento della durata dello stato morboso.
Indicazioni terapeutiche: profilassi e terapia adiuvante delle infezioni ricorrenti delle vie aeree superiori.
Effetti collaterali, controindicazioni, interazioni, precauzioni speciali*: sono stati segnalati rari casi di reazioni da ipersensibilità. Viene raccomandato che l’uso orale non venga prolungato oltre le 8 settimane. Come per tutti gli immunostimolanti, l’impiego dell’echinacea è controindicato nei pazienti affetti da malattie progressive o autoimmuni come la tubercolosi, l’AIDS, l’infezione da HIV, il diabete, la leucosi, la collagenosi e la sclerosi multipla. Non sono note interazioni con altri farmaci. Data la mancanza di studi di riproduzione, l’echinacea non è raccomandata in gravidanza; della stessa pianta non è raccomandato neppure l’uso pediatrico, salvo diversa indicazione del medico.
Dosaggi**: per 3 volte al giorno un infuso ottenuto lasciando per 10 minuti di 1g di droga triturata in 150 mL di acqua bollente; 0,5-1 ml 3 volte al giorno di estratto liquido della droga (1:5 etanolo 50%); 2-5 mL 3 volte al giorno di tintura (1:5 etanolo 45%).
*Monografie ESCOP; WHO monographs, 1999
** WHO Monographs, 1° vol., 1999