Dip. di Scienze Ambientali "Giacomino Sarfatti", sez. di Biologia Farmaceutica dell’Università degli Studi di Siena, via T. Pendola 62, 53100 Siena - Codice Fiscale 92008890524, Partita I.V.A. 01080010521
(centella asiatica, hydrocotyl)
Botanica: si tratta di una pianta erbacea che proviene dall’India, dal Sud Africa, dal Madagascar e dall’America Meridionale. Possiede foglie palmate reniformi che, munite di un lungo picciolo, partono da un nodo comune del fusto a stolone per formare una sorta di rosetta; i piccoli fiori di colore rosso o violetto pallido sono riuniti in ombrelle semplici.
Droga: Farmacopea Europea IV Ed.: parti aeree frantumate ed essiccate di E. asiatica contenenti non meno del 6,0% di derivati triterpenici totali, espressi come asiaticoside e calcolati con riferimento alla droga secca.
Composizione chimica della droga: i composti farmacologicamente più importanti contenuti nella droga sono alcuni acidi triterpenici, come quello asiatico e quello madecassico, e i loro glicosidi come l’asiaticoside, l’asiaticoside A e l’asiaticoside B.
Farmacologia: svariati studi condotti in vitro e in vivo sono stati concentrati in particolare sulla dimostrazione dell’attività cicatrizzante e antimicrobica degli estratti della pianta. Gli stessi estratti possiedono anche attività antiulcera ed esplicano un’azione sistemica centrale di tipo sedativo, antidepressivo, anticonvulsivante e analgesico. Studi recenti hanno dimostrato che la frazione triterpenica totale di centella asiatica (TTFCA) migliora le alterazioni della parete delle vene promuovendo la sintesi del collagene e di altre proteine tissutali attraverso la modulazione dell'azione dei fibroblasti.
Tossicologia: non sono rintracciabili in letteratura studi di tossicità animale.
Clinica: gli studi più vecchi hanno dimostrato che gli estratti di centella asiatica applicati localmente sono efficaci nel ridurre le striae gravidarum e la cellulite. Una serie sistematica di recenti ricerche cliniche ha dimostrato l’efficacia della TTFCA nel trattamento orale della microangiopatia secondaria ad ipertensione venosa e della microangiopatia diabetica.
Indicazioni terapeutiche: A) uso interno: varici e loro complicazioni, edema ortostatico, terapia coadiuvante dell’ipertensione venosa idiopatica cronica; B) uso esterno: come cicatrizzante, trattamento sintomatico dell’insufficienza venosa cronica idiopatica e secondaria e delle complicazioni delle varici, alterazioni del trofismo cutaneo.
Effetti collaterali, controindicazioni, interazioni, precauzioni speciali*: sono state associate dermatiti da contatto all’uso topico di centella asiatica. Negli studi clinici, la TTFCA orale sembra essere ben tollerata. Non sono disponibili informazioni su interazioni dovute all’uso orale di estratti della pianta, come non sono disponibili informazioni che ne dimostrino la sicurezza in gravidanza e durante l’allattamento.
Dosaggi: nelle principali monografie ufficiali, non sono indicati dosaggi. La TTFCA è disponibile in Italia come specialità medicinale sia in formulazione per uso orale che in formulazione per uso topico.
* Monografie ESCOP, WHO monographs, vol. 1, 1999