Dip. di Scienze Ambientali "Giacomino Sarfatti", sez. di Biologia Farmaceutica dell’Università degli Studi di Siena, via T. Pendola 62, 53100 Siena - Codice Fiscale 92008890524, Partita I.V.A. 01080010521
(L.) Rauschert (fam.: Compositae)
(camomilla comune, chamomile)
Botanica: C. recutita (sin.: Matricaria chamomilla L., M. recutita L., M. suaveolens L.)* è una pianta erbacea annua alta 10-30 cm dotata di fusti eretti che recano foglie alterne tripennate in basso e bipennate verso l’alto, tutte costituite da lobi filiformi. Le infiorescenze sono costituite da un ricettacolo conico, sul quale si trovano impiantati numerosi fiori tubulari gialli, ermafroditi, che è circondato da 12-20 fiori ligulati bianchi, femminili. Il frutto è un achenio. La camomilla comune è una pianta comune nei luoghi incolti di tutta Europa.
Droga: A) Farmacopea Italiana X Ed.: la droga è costituita dai capolini fiorali (calatidi) disseccati di M. recutita (C. recutita), contenenti non meno di 4 mL/kg di essenza di colore blu. B) Farmacopea Europea IV Ed.: come la Farmacopea Italiana.
a-bisabololo e altri sesquiterpeni strutturalmente correlati con questo composto, come gli ossidi del bisabololo A, B e C (complessivamente fino al 50%), il b-trans-farnesene e il trans-en-in-cicloetere.
Farmacologia: varie preparazioni dei capolini di camomilla hanno dimostrato in esperimenti in vitro e in vivo di esercitare le azioni antiinfiammatoria, spasmolitica, antiulcera, sedativa e cicatrizzante. L’attività antiinfiammatoria riscontrata negli estratti etanolico e isopropanolico è risultata dipendere dall’inibizione degli enzimi 5-lipossigenasi e cicloossigenasi, nonché dalla capacità di impedire l’ossidazione dell’acido arachidonico; è stato poi trovato che l’inibizione della 5-lipossigenasi e della cicloossigenasi è dovuta principalmente all’apigenina, mentre il bisabololo inibisce solo la 5-lipossigenasi; anche il camazulene dell’olio essenziale inibisce la 5-lipossigenasi. L’attività antiinfiammatoria in vivo è stata dimostrata per gli estratti e per il bisabololo in molteplici tests, come quello dell’edema da carragenina, dell’edema da olio di crotontiglio, dell’eritema da raggi ultravioletti, dell’artrite adiuvante, ecc.. L’attività spasmolitica è stata dimostrata in vitro nei tests delle contrazioni dell’ileo di cavia stimolate da vari agenti, come il bario cloruro, l’istamina, la bradichinina, ecc.. Un estratto ha inibito nel ratto lo sviluppo di ulcere intestinali provocate da indometacina, etanolo e stress.; la stessa attività è stata dimostrata anche per il bisabololo. Il camazulene ha mostrato di essere in grado di accelerare la guarigione di lesioni della pelle indotte termicamente. Sia l’estratto metanolico che l’apigenina hanno dimostrato di spiazzare il flunitrazepam dal legame con il recettore delle benzodiazepine; in vivo, l’effetto sedativo degli estratti di camomilla è stato dimostrato nel test del prolungamento del sonno indotto da barbiturici, nel test dell’attività motoria spontanea e nel test dell’attività esplorativa. L’olio essenziale e gli infusi sono dotati di attività antibatterica (gram-positivi) e antifungina.
Tossicologia: la DL50 orale dell’olio essenziale di camomilla nel ratto è superiore a 5 g/kg; applicato sulla pelle del topo nudo, l’olio essenziale non ha esercitato alcun effetto irritante. La DL50 orale del bisabololo nel topo e nel ratto è di ca. 15 mL/kg; in uno studio di tossicità subacuta nel ratto e nel cane (6 settimane), la dose tossica più bassa del bisabololo è risultata essere compresa fra 1 e 2 mL/kg. Gli estratti di camomilla hanno fornito risultati negativi quando sottoposti a tests di mutagenesi; dosi orali di bisabololo fino a 1 mL/kg non hanno provocato malformazioni e altri effetti negativi sullo sviluppo prenatale dei ratti e dei topi.
Clinica: in vari studi condotti su volontari sani, formulazioni topiche contenenti estratti di camomilla hanno esercitato un effetto antiinfiammatorio nelle dermatosi sperimentalmente indotte; l’effetto antiinfiammatorio di formulazioni topiche contenenti estratti di camomilla oppure bisabololo o apigenina è risultato dimostrato anche in studi condotti su pazienti affetti da mucositi provocate da farmaci antitumorali. Estratti di camomilla sono risultati efficaci nel trattamento orale di disturbi gastrointestinali (spasmi, gastriti).
Indicazioni terapeutiche: A) Uso interno: trattamento sintomatico di disturbi gastrointestinali, quali spasmi minori, tensione epigastrica, flatulenza, eruttazioni; irrequietezza, lievi casi di insonnia causata da tensione nervosa. B) Uso esterno: lievi infiammazioni e irritazioni della pelle e delle mucose, incluse le mucose del cavo orale, delle vie respiratorie (vaporizzazioni) e dell’area genitale ed anale (lavacri, unguenti).
Effetti collaterali, controindicazioni, interazioni, precauzioni speciali: la camomilla comune può contenere tracce del composto allergenico antecotulide; tuttavia, le reazioni allergiche da contatto imputabili a C. recutita come tale sono da considerarsi molto rare, dato che i casi descritti sono per la maggior parte provocati da contaminazioni della droga con specie appartenenti al genere Artemisia (per esempio, Artemisia cotula), che contengono elevate quantità di antecotulide. Non sono riportati effetti collaterali per uso orale nell’ambito delle dosi raccomandate. L’uso interno è sconsigliato nei bambini al di sotto dei 3 anni.
Dosaggi**: A) Uso interno: come infuso: 2-8 g di droga 3 volte al giorno (2 g per i bambini al di sopra dei 3 anni); estratto fluido (1:1 etanolo 45-60%): 1-4 mL 3 volte al giorno (0,6-2 mL come singola dose nei bambini al di sopra dei 3 anni). B) Uso esterno: sciacqui, gargarismi o impacchi: infuso al 3-10% (p/v), soluzione all’1% di estratto fluido (v/v) o al 5% di tintura madre (v/v); lavacri: 5 g della droga o 0,8 g dell’estratto alcoolico per litro d’acqua; formulazioni semisolide: quantità di estratti idroalcoolici corrispondenti al 3-10 della droga (p/p); vaporizzazioni: 6 g della droga o 0,8 g di estratto alcoolico per litro d’acqua.
* Alcune fonti riportano Matricaria chamomilla L. come il nome corretto della specie; tuttavia, le International Rules of Botanical Nomenclature indicano che il nome legittimo della specie è Chamomilla recutita (L.) Rauschert.
** Monografie ESCOP e WHO monographs.