Dip. di Scienze Ambientali "Giacomino Sarfatti", sez. di Biologia Farmaceutica dell’Università degli Studi di Siena, via T. Pendola 62, 53100 Siena - Codice Fiscale 92008890524, Partita I.V.A. 01080010521
Calendula officinalis L. (fam.: Compositae)
(calendula, marigold)
Botanica: la calendula è una pianta erbacea annuale, talvolta biennale, il cui fusto, eretto e ramificato fin dalla base, può raggiungere l’altezza di 30-50 cm; le foglie alternate sono spatulate nella parte inferiore della pianta, quindi oblunghe fino a lanceolate; i fiori, di colore giallo fino all’aranciato, sono riuniti in infiorescenze, talvolta ramificate. C. officinalis cresce nell’Europa Centomeridionale, nell’Asia occidentale e negli Stati Uniti.
Droga: Farmacopea Europea IV Ed.: fiori ben aperti e privi del ricettacolo, interi o frammentati ed essiccati, di varietà coltivate di C. officinalis contenenti non meno dello 0,4% di flavonoidi, espressi come iperoside e calcolati con riferimento alla droga essiccata.
Composizione chimica della droga: i principali composti chimici contenuti nella droga sono le saponine triterpeniche consistenti in mono- e diglicosidi dell’acido oleanolico, i flavonoidi, basati prevalentemente sulla quercetina e sulla isoramnetina, le idrossicumarine (fra cui l’umbellliferone e la scopoletina), i carotenoidi (fra cui la luteina e la zeaxantina), i glicosldi sesquiterpenici, i polisaccaridi del genere ramnoarabinogalattani e arabinogalattani e alcuni polieni.
Farmacologia: negli esperimenti in vitro, vari estratti idroalcoolici della calendula sono risultati attivi contro alcuni batteri e virus; inoltre, i polisaccaridi isolati dai fiori della piante hanno mostrato di essere capaci di stimolare la fagocitosi in granulociti umani. L’induzione della fagocitosi da parte degli stessi estratti è stata dimostrata anche in vivo (test della clearance di grafite). Estratti idroalcoolici ed anche con CO2 sono risultati attivi in alcuni tests di infiammazione e in modelli sperimentali di edema.
Tossicologia: un estratto oleoso dei fiori di calendula è risultato tollerato nel test di Draize nell’occhio di coniglio.
Clinica: l’impiego medicinale della calendula deriva dall’esperienza empirica.
Indicazioni terapeutiche: stati infiammatori della pelle e delle mucose¸ riparazione delle ferite.<
Effetti collaterali, controindicazioni, interazioni, precauzioni speciali*: deboli reazioni di sensibilizzazione sono state osservate sperimentalmente, ma non risulta si siano verificate nell’uomo.
Dosaggi*: per applicazione topica: infuso di 1-2 g di droga in 150 mL di acqua; estratto liquido (1:1 etanolo 40%); tintura (1:5 etanolo 90%).
* Monografie ESCOP, WHO monographs, vol. 1, 1999