Dip. di Scienze Ambientali "Giacomino Sarfatti", sez. di Biologia Farmaceutica dell’Università degli Studi di Siena, via T. Pendola 62, 53100 Siena - Codice Fiscale 92008890524, Partita I.V.A. 01080010521
Betula pendula Roth., Betula pubescens Ehrh. (fam.: Betulaceae)
(betulla bianca, birch)
Botanica: B. pendula e B. pubescens sono alberi alti fino a 25 m, diffuso in tutto l’emisfero settentrionale, il cui aspetto inconfondibile è dato dalla corteccia liscia, bianco-argentea, che tende a staccarsi in lembi arrotolati su se stessi; le foglie sono ovoidali-triangolari, con margine doppiamente seghettato. I fiori maschili sono formati da brattee raccolte in amenti penduli che compaiono prima delle foglie primaverili, mentre quelli femminili sono costituiti da squametti raccolti in amenti verdi, più corti di quelli maschili.
Droga: Farmacopea Europea IV Ed.: foglie intere o spezzettate ed essiccate di B. pendula e/o B. pubescens, come pure di ibridi delle due specie, contenenti non meno dell’1,5% di flavonoidi, espressi come iperoside e calcolati con riferimento alla droga essiccata.
Costituzione chimica della droga: la droga contiene glicosidi flavonoidi, principalmente iperoside e quercitrina, alcooli ed esteri triterpenici tipo dammarano, glucosidi monoterpenici come l’albosina A e l’albosina B, tannini ed altro.
Farmacologia: alcuni studi farmacologici hanno dimostrato che estratti della droga somministrati oralmente aumentano la diuresi nel coniglio, nel ratto e nel topo, mentre altri hanno fornito esito negativo, in particolare quando sono state sperimentate frazioni ricche in flavonoidi. Sembra quindi che non siano i flavonoidi i responsabili dell’attività diuretica, ma viene suggerito che lo possa essere il potassio di cui le foglie della betulla bianca sono ricche.
Tossicologia: non sono rintracciabili in letteratura dati di tossicità animale; sono riportati solo i risultati negativi del test di Ames (mutagenesi) effettuato su di un estratto della droga.
Clinica: l’impiego medicinale della betulla bianca è basato sull’esperienza empirica.
Indicazioni terapeutiche*: irrigazioni del tratto urinario, particolarmente in presenza di stati infiammatori e di calcoli renali; trattamento adiuvante delle infezioni batteriche del tratto urinario.
Effetti collaterali, controindicazioni, interazioni, precauzioni speciali*: non risultano segnalati effetti collaterali, controindicazioni e interazioni con altri farmaci. In mancanza di studi di riproduzione, l’uso in gravidanza della betulla non è consigliato.
Dosaggi*: infuso ottenuto da 2-3 g di droga due-tre volte al giorno; 2 mL tre volte al giorno di tintura (1:10).
* Monografie ESCOP, WHO monographs, vol. 1, 1999